interfacce digitali

PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO


Il comunicatore telefonico digitale fa parte della categoria degli avvisatori è un " modem " controllato dalla centrale antifurto, in grado di comunicare esclusivamente con altri modem o ricevitori digitali presenti nelle Centrali di Telesorveglianza o presso la sede dell'installatore. 
Il comunicatore digitale trasmette gli eventi che l'installatore ha stabilito attraverso l'utilizzo di una linea telefonica. 
La centrale antifurto con comunicatore digitale richiede un'attenta programmazione relativa all'inserimento dei codici di rapporto che consentono lo scambio d'informazioni con il ricevitore della centrale di telesorveglianza (vedi paragrafo Codici di rapporto). Ad ogni evento occorso corrisponde un codice di rapporto specifico. 
Solo la centrali con il combinatore digitale possono usufruire dei servizi di Telegestione e di Telesorveglianza in quanto il dialogo avviene per mezzo di multifrequenze o impulsi. 
In fase di programmazione, s'imposta nella centrale d'allarme il numero telefonico cui è collegato il ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza, o il numero telefonico cui è collegato il computer dell'installatore; in caso d'allarme, ad impianto inserito, la centralina compone il numero impostato e "scarica" l'evento. 
Il comunicatore trasmette le condizioni d'allarme di anomalie di funzionamento manomissioni. 
I comunicatori scaricano l'evento occorso per mezzo della linea telefonica di tipo:
PSTN Linee analogiche (linea telefonica commutata, presente in casa)
GSM Attraverso un'interfaccia cellulare di tipo industriale con slitta per l'inserimento diretto della tessera Sim oppure attraverso un'interfaccia con telefono cellulare dedicato.


Caratteristiche comuni tra combinatori telefonici 


Impostazione delle variabili del Combinatore Digitale 

Il combinatore telefonico digitale è totalmente gestito dalla centrale d'allarme che lo utilizza per comunicare, alla centrale di telesorveglianza, il verificarsi di uno o più eventi tra quelli disponibili; il combinatore telefonico esterno dispone di due messaggi pre-registrati mentre il combinatore digitale è in grado di trasmettere più di 100 eventi o Codici di rapporto. 
Il combinatore digitale sfrutta le linee PSTN o GSM per la trasmissione degli eventi servendosi di speciali protocolli di comunicazione attraverso l'utilizzo delle multifrequenze (1). 
Il combinatore telefonico digitale necessita di un'attenta programmazione ad opera dell'installatore, che imposta le funzioni base e abilita le trasmissioni degli eventi in accordo con l'utente. 


Attenzione: 

La centrale di sorveglianza può solamente ricevere gli eventi, mentre non può intervenire sullo spegnimento dell'antifurto o modificare i passi di programmazione, in quanto la comunicazione risulta unidirezionale. 
Per effettuare modifiche alla programmazione occorre richiamare la centralina, seguendo un'apposita procedura, attraverso il computer dell'installatore che possiede la licenza d'uso del software idoneo. 



(1) Multifrequenze
I telefoni di rete fissa e i cellulari, emettono dei suoni durante la composizione di un numero telefonico: per ogni tasto che si preme si emette un tono a cui corrisponde una specifica frequenza. 
In realtà quando si preme un tasto del telefono si generano due frequenze e non una. 
Questo tipo di comunicazione è chiamato in multifrequenza o in DTMF (dial tone multi frequence). 
I vecchi telefoni disponevano di un disco per comporre il numero telefonico, all'interno della cornetta si udivano degli impulsi corrispondenti alla cifra selezionata. 
Questa comunicazione è chiamata ad impulsi o in decadica. 

Codici di rapporto 

La centrale d'allarme in seguito ad un'attivazione d'allarme o per il verificarsi di un evento, occupa la linea telefonica, cui è collegata, e trasmette il codice di rapporto utilizzando protocolli (o formati) di comunicazione; di seguito un elenco dei protocolli più diffusi: 

Formati di comunicazione 

Di seguito un elenco dei principali formati di comunicazione utilizzati per la rice-trasmissione di eventi; il formato standard in tutto il mondo è: ADEMCO CONTACT-ID. 


FBI DTMF
FORMATI SIA
FORMATI SCANTRONIC
FORMATI ADEMCO
FORMATI FRANKLIN
FORMATI RADIONICS
FORMATI SUR-GARDE
ADEMCO SUPER FAST DTMF
ADEMCO SUPER FAST DTMF CON SOMMA DI CONTROLLO
MODEM II


TRASMISSIONE E RICEZIONE DI UN EVENTO 

I codici di rapporto sono delle cifre numeriche trasmesse in decadica o in multifrequenza dalla centrale d'allarme inviate con un certo criterio, in funzione del protocollo utilizzato. 
Ad esempio, si assegna alla centralina del Sig. Cavallari il codice identificativo 1234 e il valore 11 all'evento corrispondente all'attivazione furto del sensore porta d'ingresso ad impianto inserito. 
Utilizzando il formato 4x2 Ademco in decadica la centrale, in caso d'attivazione del sensore d'ingresso ad impianto inserito, attiva il combinatore digitale che occupa la linea telefonica inoltrando la chiamata verso il ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza, scaricando le seguenti 6 cifre:
123411
I primi 4 numeri identificano il codice del cliente visualizzandolo a monitor in centrale di sorveglianza. 
1234 = Signor Davide Cavallari + indirizzo + recapiti telefonici.
Gli ultimi due segnalano il tipo d'evento occorso. 
11 = Attivazione furto sensore porta d'ingresso


Attenzione: 

La trasmissione in decadica risulta più "lenta" rispetto a quella in multifrequenza. 
Il tempo impiegato, dalla centrale antifurto, per generare il numero degli impulsi che compongono l'intero codice di rapporto è superiore a quello impiegato per l'emissione di un tono in multifrequenza. 



ELENCO DEI CODICI DI RAPPORTO 

Le centrali antifurto evolute effettuano numerosi controlli, per garantire istante per istante il corretto funzionamento dell'impianto di sicurezza; se la centrale riscontra una condizione di guasto o la presenza di un'anomalia di funzionamento attiva il combinatore che invia la segnalazione alla centrale di telesorveglianza cui è collegata, in modo che l'operatore di turno possa prontamente informare l'installatore. 
La centrale di sorveglianza associa ad ogni utente - centrale antifurto - collegato un codice numerico cui corrisponde una specifica maschera di configurazione, che abbina ad ogni codice di rapporto inviato un tipo di evento occorso. 
Qui di seguito un elenco dei codici di rapporto, o eventi, che una centrale mista può trasmettere al ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza attraverso il formato Contact-ID (*):
Comunicazione d'attivazione Zone Esterne Istantanee
Comunicazione d'attivazione Zone Esterne con Ritardo
Comunicazione d'attivazione Zone Interne Istantanee
Comunicazione d'attivazione Zone Interne con Ritardo
Comunicazione d'attivazione Zona Incendio
Comunicazione d'attivazione pulsante di Aggressione
Comunicazione d'attivazione di un Allarme Silenzioso
Comunicazione d'attivazione del tasto Allarme Emergenza
Comunicazione d'attivazione Allarme per disinserimento impianto con codice anti-coercizione
Comunicazione d'attivazione Allarme anti-coercizione ad impianto disinserito
Comunicazione Ripristino zona dopo Attivazione
Comunicazione Batteria bassa del trasmettitore via radio
Comunicazione Ripristino batteria bassa del trasmettitore via radio
Comunicazione di guasto zona (supervisione)
Comunicazione ripristino guasto zona
Comunicazione di guasto fusibile bruciato
Comunicazione Ripristino guasto fusibile bruciato
Comunicazione di ripristino Linea telefonica
Comunicazione Disinserimento impianto (Apertura)
Comunicazione Disinserimento impianto dopo allarme
Comunicazione Inserimento impianto (Chiusura)
Comunicazione Inserimento Forzato con porte o finestre aperte
Comunicazione Batteria bassa della centrale antifurto
Comunicazione Ripristino batteria bassa della centrale antifurto
Comunicazione Mancanza rete 220 Volt
Comunicazione Ripristino mancanza rete 220 Volt
Comunicazione Chiamata di prova di funzionamento antifurto
Comunicazione Esclusione zone
Comunicazione Impossibilità di escludere le zone
Comunicazione Mancato Disinserimento
Comunicazione Mancato Inserimento
Comunicazione Guasto della tastiera LCD
Comunicazione Ripristino Guasto della tastiera LCD
Comunicazione zona aperta a centrale inserita-disinserita
Comunicazione Ripristino zona aperta.

(*) Gli eventi riportati sono generici mentre l'impostazione maschera di configurazione non prevede zone di rilevazione generiche, bensì un codice di rapporto - con relativa descrizione dell'area protetta - per ogni singolo rilevatore collegato all'ingresso zona della centrale. 

INTERFACCIA CELLULARE 

La comunicazione tra centrale antifurto e ricevitore digitale può avvenire per mezzo della linea cellulare, immune al tentativo di taglio cavi - quindi isolamento -. 
A differenza del combinatore telefonico quello cellulare necessita di ulteriori componenti:
Adattatore per impianti fissi.
Interfaccia di collegamento.
Alimentatore.
Batteria a tampone (in caso di mancanza rete elettrica 220V).


COLLEGAMENTO ALLA LINEA TELEFONICA - PSTN O GSM - 


Nella morsettiera principale della centrale antifurto, con combinatore digitale, sono presenti 4 poli dedicati all'ingresso e all'uscita della linea telefonica generalmente indicati con le sigle
RING
TIP
RING1
TIP1
RING e TIP 
Sono i poli della morsettiera dedicati all'ingresso dei cavi della linea telefonica principale, o meglio, quelli che Telecom infila nella borchia - presa - principale. 
RING1 e TIP1 
Sono i poli della morsettiera che forniscono la linea ai telefoni locali.


PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO



Il comunicatore telefonico digitale fa parte della categoria degli avvisatori è un " modem " controllato dalla centrale antifurto, in grado di comunicare esclusivamente con altri modem o ricevitori digitali presenti nelle Centrali di Telesorveglianza o presso la sede dell'installatore.

Il comunicatore digitale trasmette gli eventi che l'installatore ha stabilito attraverso l'utilizzo di una linea telefonica.

La centrale antifurto con comunicatore digitale richiede un'attenta programmazione relativa all'inserimento dei codici di rapporto che consentono lo scambio d'informazioni con il ricevitore della centrale di telesorveglianza (vedi paragrafo Codici di rapporto). Ad ogni evento occorso corrisponde un codice di rapporto specifico.

Solo la centrali con il combinatore digitale possono usufruire dei servizi di Telegestione e di Telesorveglianza in quanto il dialogo avviene per mezzo di multifrequenze o impulsi.

In fase di programmazione, s'imposta nella centrale d'allarme il numero telefonico cui è collegato il ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza, o il numero telefonico cui è collegato il computer dell'installatore; in caso d'allarme, ad impianto inserito, la centralina compone il numero impostato e "scarica" l'evento.

Il comunicatore trasmette le condizioni d'allarme di anomalie di funzionamento manomissioni.

I comunicatori scaricano l'evento occorso per mezzo della linea telefonica di tipo:

  1. PSTN Linee analogiche (linea telefonica commutata, presente in casa)

  2. GSM Attraverso un'interfaccia cellulare di tipo industriale con slitta per l'inserimento diretto della tessera Sim oppure attraverso un'interfaccia con telefono cellulare dedicato.



Caratteristiche comuni tra combinatori telefonici



Impostazione delle variabili del Combinatore Digitale


Il combinatore telefonico digitale è totalmente gestito dalla centrale d'allarme che lo utilizza per comunicare, alla centrale di telesorveglianza, il verificarsi di uno o più eventi tra quelli disponibili; il combinatore telefonico esterno dispone di due messaggi pre-registrati mentre il combinatore digitale è in grado di trasmettere più di 100 eventi o Codici di rapporto.

Il combinatore digitale sfrutta le linee PSTN o GSM per la trasmissione degli eventi servendosi di speciali protocolli di comunicazione attraverso l'utilizzo delle multifrequenze (1).

Il combinatore telefonico digitale necessita di un'attenta programmazione ad opera dell'installatore, che imposta le funzioni base e abilita le trasmissioni degli eventi in accordo con l'utente.



Attenzione:


La centrale di sorveglianza può solamente ricevere gli eventi, mentre non può intervenire sullo spegnimento dell'antifurto o modificare i passi di programmazione, in quanto la comunicazione risulta unidirezionale.

Per effettuare modifiche alla programmazione occorre richiamare la centralina, seguendo un'apposita procedura, attraverso il computer dell'installatore che possiede la licenza d'uso del software idoneo.




(1) Multifrequenze

I telefoni di rete fissa e i cellulari, emettono dei suoni durante la composizione di un numero telefonico: per ogni tasto che si preme si emette un tono a cui corrisponde una specifica frequenza.
In realtà quando si preme un tasto del telefono si generano due frequenze e non una.
Questo tipo di comunicazione è chiamato in multifrequenza o in DTMF (dial tone multi frequence).
I vecchi telefoni disponevano di un disco per comporre il numero telefonico, all'interno della cornetta si udivano degli impulsi corrispondenti alla cifra selezionata.
Questa comunicazione è chiamata ad impulsi o in decadica.

Codici di rapporto

La centrale d'allarme in seguito ad un'attivazione d'allarme o per il verificarsi di un evento, occupa la linea telefonica, cui è collegata, e trasmette il codice di rapporto utilizzando protocolli (o formati) di comunicazione; di seguito un elenco dei protocolli più diffusi:

Formati di comunicazione

Di seguito un elenco dei principali formati di comunicazione utilizzati per la rice-trasmissione di eventi; il formato standard in tutto il mondo è: ADEMCO CONTACT-ID.


  1. FBI DTMF

  2. FORMATI SIA

  3. FORMATI SCANTRONIC

  4. FORMATI ADEMCO

  5. FORMATI FRANKLIN

  6. FORMATI RADIONICS

  7. FORMATI SUR-GARDE

  8. ADEMCO SUPER FAST DTMF

  9. ADEMCO SUPER FAST DTMF CON SOMMA DI CONTROLLO

  10. MODEM II



TRASMISSIONE E RICEZIONE DI UN EVENTO


I codici di rapporto sono delle cifre numeriche trasmesse in decadica o in multifrequenza dalla centrale d'allarme inviate con un certo criterio, in funzione del protocollo utilizzato.

Ad esempio, si assegna alla centralina del Sig. Cavallari il codice identificativo 1234 e il valore 11 all'evento corrispondente all'attivazione furto del sensore porta d'ingresso ad impianto inserito.

Utilizzando il formato 4x2 Ademco in decadica la centrale, in caso d'attivazione del sensore d'ingresso ad impianto inserito, attiva il combinatore digitale che occupa la linea telefonica inoltrando la chiamata verso il ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza, scaricando le seguenti 6 cifre:

123411

  1. I primi 4 numeri identificano il codice del cliente visualizzandolo a monitor in centrale di sorveglianza.
    1234 = Signor Davide Cavallari + indirizzo + recapiti telefonici.

  2. Gli ultimi due segnalano il tipo d'evento occorso.
    11 = Attivazione furto sensore porta d'ingresso



Attenzione:


La trasmissione in decadica risulta più "lenta" rispetto a quella in multifrequenza.

Il tempo impiegato, dalla centrale antifurto, per generare il numero degli impulsi che compongono l'intero codice di rapporto è superiore a quello impiegato per l'emissione di un tono in multifrequenza.




ELENCO DEI CODICI DI RAPPORTO


Le centrali antifurto evolute effettuano numerosi controlli, per garantire istante per istante il corretto funzionamento dell'impianto di sicurezza; se la centrale riscontra una condizione di guasto o la presenza di un'anomalia di funzionamento attiva il combinatore che invia la segnalazione alla centrale di telesorveglianza cui è collegata, in modo che l'operatore di turno possa prontamente informare l'installatore.

La centrale di sorveglianza associa ad ogni utente - centrale antifurto - collegato un codice numerico cui corrisponde una specifica maschera di configurazione, che abbina ad ogni codice di rapporto inviato un tipo di evento occorso.

Qui di seguito un elenco dei codici di rapporto, o eventi, che una centrale mista può trasmettere al ricevitore digitale della centrale di telesorveglianza attraverso il formato Contact-ID (*):

  1. 1.Comunicazione d'attivazione Zone Esterne Istantanee

  2. 2.Comunicazione d'attivazione Zone Esterne con Ritardo

  3. 3.Comunicazione d'attivazione Zone Interne Istantanee

  4. 4.Comunicazione d'attivazione Zone Interne con Ritardo

  5. 5.Comunicazione d'attivazione Zona Incendio

  6. 6.Comunicazione d'attivazione pulsante di Aggressione

  7. 7.Comunicazione d'attivazione di un Allarme Silenzioso

  8. 8.Comunicazione d'attivazione del tasto Allarme Emergenza

  9. 9.Comunicazione d'attivazione Allarme per disinserimento impianto con codice anti-coercizione

  10. 10.Comunicazione d'attivazione Allarme anti-coercizione ad impianto disinserito

  11. 11.Comunicazione Ripristino zona dopo Attivazione

  12. 12.Comunicazione Batteria bassa del trasmettitore via radio

  13. 13.Comunicazione Ripristino batteria bassa del trasmettitore via radio

  14. 14.Comunicazione di guasto zona (supervisione)

  15. 15.Comunicazione ripristino guasto zona

  16. 16.Comunicazione di guasto fusibile bruciato

  17. 17.Comunicazione Ripristino guasto fusibile bruciato

  18. 18.Comunicazione di ripristino Linea telefonica

  19. 19.Comunicazione Disinserimento impianto (Apertura)

  20. 20.Comunicazione Disinserimento impianto dopo allarme

  21. 21.Comunicazione Inserimento impianto (Chiusura)

  22. 22.Comunicazione Inserimento Forzato con porte o finestre aperte

  23. 23.Comunicazione Batteria bassa della centrale antifurto

  24. 24.Comunicazione Ripristino batteria bassa della centrale antifurto

  25. 25.Comunicazione Mancanza rete 220 Volt

  26. 26.Comunicazione Ripristino mancanza rete 220 Volt

  27. 27.Comunicazione Chiamata di prova di funzionamento antifurto

  28. 28.Comunicazione Esclusione zone

  29. 29.Comunicazione Impossibilità di escludere le zone

  30. 30.Comunicazione Mancato Disinserimento

  31. 31.Comunicazione Mancato Inserimento

  32. 32.Comunicazione Guasto della tastiera LCD

  33. 33.Comunicazione Ripristino Guasto della tastiera LCD

  34. 34.Comunicazione zona aperta a centrale inserita-disinserita

  35. 35.Comunicazione Ripristino zona aperta.


(*) Gli eventi riportati sono generici mentre l'impostazione maschera di configurazione non prevede zone di rilevazione generiche, bensì un codice di rapporto - con relativa descrizione dell'area protetta - per ogni singolo rilevatore collegato all'ingresso zona della centrale.


INTERFACCIA CELLULARE


La comunicazione tra centrale antifurto e ricevitore digitale può avvenire per mezzo della linea cellulare, immune al tentativo di taglio cavi - quindi isolamento -.

A differenza del combinatore telefonico quello cellulare necessita di ulteriori componenti:

  1. Adattatore per impianti fissi.

  2. Interfaccia di collegamento.

  3. Alimentatore.

  4. Batteria a tampone (in caso di mancanza rete elettrica 220V).



COLLEGAMENTO ALLA LINEA TELEFONICA - PSTN O GSM -



Nella morsettiera principale della centrale antifurto, con combinatore digitale, sono presenti 4 poli dedicati all'ingresso e all'uscita della linea telefonica generalmente indicati con le sigle

  1. RING

  2. TIP

  3. RING1

  4. TIP1

RING e TIP

Sono i poli della morsettiera dedicati all'ingresso dei cavi della linea telefonica principale, o meglio, quelli che Telecom infila nella borchia - presa - principale.

RING1 e TIP1

Sono i poli della morsettiera che forniscono la linea ai telefoni locali.

combinatori
telefonici