il cuore dell’antifurto
caratteristiche  centrali MISTE

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO


Le centrali antifurto miste, scambiano le informazioni con i componenti del sistema attraverso cavi elettrici e onde elettromagnetiche (radiofrequenze). 
La centrale dispone di morsettiera a poli per il collegamento della parte filare (rilevatori, tastiere, inseritori e sirene) e di un ricevitore radio - circuito interno alla scheda madre oppure su scheda aggiuntiva - che dialoga con i componenti senza fili (rilevatori, tastiere e sirene). 
Ad impianto inserito l'apertura di una porta o di una finestra protetta, il sollevamento di una tapparella o il movimento di persone all'interno dei locali protetti da sensore (filare o radio), attivano una segnalazione sonora. 
I sistemi antifurto telesorvegliati o con combinatore telefonico, inoltrano una chiamata verso la centrale di sorveglianza o verso i numeri pre-memorizzati. 


Attenzione: 

Il Ministero delle Poste e Comunicazioni ha assegnato due bande di frequenza, pari a 433MHz e 868MHz, per gli impianti antifurto radio: se v'installano una portante differente (315 MHz, frequenza "vecchia") incorrerete in elevate sanzioni amministrative. 



Supervisione dei componenti radio 

La centrale antifurto radio controlla costantemente la presenza dei componenti di rilevazione appartenenti al sistema: attende un segnale di "Esistenza" chiamato di Supervisione, da parte di ciascun componente. 
La casa costruttrice dei rilevatori radio stabilisce il periodo entro cui gli stessi devono inviare la trasmissione del segnale di esistenza verso la propria centralina. 
In fase di programmazione occorre specificare il numero di secondi che la centrale deve attendere, prima di visualizzare una condizione di guasto, in seguito alla mancata ricezione del segnale di esistenza di uno o più componenti. 
Ad esempio, il rilevatore invia ogni 15 secondi il segnale di esistenza, valore impostato dalla casa produttrice; l'installatore deve inserire il numero massimo di secondi che la centrale d'allarme deve attendere prima di visualizzare una condizione di guasto supervisione: ad esempio 45 secondi; se la centrale non riceve almeno un segnale d'esistenza - da parte dei "suoi" rilevatori - entro 45 secondi visualizza il guasto, altrimenti ricomincia il conto alla rovescia. 
La supervisione è un controllo che, in fase di programmazione, si può escludere (disabilitare). 

Segnali trasmessi dai rilevatori radio 

I segnali inviati dai componenti radio possono contenere più informazioni:
Stato del rilevatore: i contatti magnetici inviano alla centrale un segnale di stato (aperto o chiuso) visualizzato in centrale o in tastiera che indica se la porta o la finestra protetta dal contatto stesso, risulta aperta o chiusa oppure se in allarme.
Batteria bassa; un circuito elettronico interno al componente misura costantemente l'efficienza dell'accumulatore; in caso di batteria bassa invia l'informazione alla centrale che provvede ad illuminare il relativo led. Le centrali antifurto più evolute indicano con precisione il rilevatore che necessita della sostituzione e non visualizzano una segnalazione generica  
Tamper; l'apertura dell'involucro del rilevatore (e quindi del microswitch) oppure la mancata ricezione del segnale di sopravvivenza inoltrano la trasmissione del segnale di sabotaggio o di supervisione.
Guasto: in caso di malfunzionamento del circuito interno al rilevatore.

Supervisione dei componenti filari 
 

La centrale d'allarme rileva il tentativo di taglio cavi o di apertura dell'involucro del rilevatore effettuando un controllo istante per istante per ciascun ingresso zona di cui dispone. All'interno del sensore sono presenti i poli del relè d'allarme ai quali si collega in serie una resistenza elettrica, il cui valore è noto e costante; il taglio dei cavi o l'apertura del rilevatore modifica il valore resistivo, generando una segnalazione d'allarme ad antifurto inserito. Il termine supervisione indica la continua misurazione delle resistenze elettriche effettuate dalla centrale d'allarme sui morsetti delle zone d'ingresso. 


Vi sono ulteriori controlli che la centrale effettua istante per istante: 

1. Mancanza alimentazione primaria (rete elettrica 220V)
2. Mancanza linea telefonica (se collegata)
3. Guasto circuito sirena
4. Batteria a tampone bassa: alimentazione secondaria (vedi anche caratteristiche delle centrali)
In caso di mancanza rete elettrica, la centrale attinge l'alimentazione necessaria dalla batteria a tampone; rileva l'assenza dell'alimentazione primaria ai capi dei morsetti dedicati e lo comunica attraverso una segnalazione luminosa in tastiera o in centrale di sorveglianza. Una volta ripristinata la corrente elettrica la segnalazione si spegne. 
Generalmente in assenza dei 220 Volt la centrale antifurto limita gli "sprechi" di energia spegnendo, ad esempio, la retroilluminazione della tastiera. 
In assenza della linea telefonica la centrale antifurto illumina un led indicando l’errore di comunicazione che si spegne al ripristino, inoltrando una chiamata verso la centrale di sorveglianza. 
In abitazioni particolarmente a rischio s'installa un'interfaccia cellulare GSM per evitare che si possa isolare l'impianto d'allarme in caso del taglio linea telefonica tradizionale (PSTN). 
Il guasto circuito sirena indica un problema d'attivazione degli avvisatori acustici; tale anomalia è segnalata attraverso l'accensione di un led in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza. 
La segnalazione di batteria di sistema bassa è visualizzata in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza. 

La centrale d'allarme, controlla sempre la condizione dell'accumulatore tenendolo 
costantemente sotto carica e misurandone l'efficienza (Voltaggio). 
La batteria a tampone fornisce alimentazione fino al suo esaurimento.
Ulteriori controlli eseguiti dalla centrale 


Programmazione 

Le moderne centrali d'allarme utilizzano una memoria Eeprom non volatile, per evitare la perdita della programmazione in mancanza totale di alimentazione. 
La programmazione delle centrali antifurto si effettua modificando i valori nelle allocazioni di memoria (passi di programmazione) presenti all'interno della Eeprom, per mezzo di una tastiera, della seriale RS232 collegata direttamente al computer.
 
Le istruzioni base di funzionamento, o passi di programmazione, comprendono:

Apprendimento dei moduli aggiuntivi: espansioni zona, tastiere aggiuntive, scheda per combinatore telefonico ....
Definizione e nomenclatura delle zone: istantanea, ritardata, 24h ecc.
Tempi di sistema: regolazione del ritardo di entrata/uscita, durata attivazione delle sirene, datario.
Impostazione delle uscite programmabili.
Suddivisione delle zone in gruppi per consentire differenti modi d'inserimento: perimetrale. parziale o totale.
Inserimento dei codici di rapporto e tipo di protocollo se antifurto Telesorvegliato.
Registrazione del messaggio da riprodurre in caso d'allarme e programmazione variabili del combinatore telefonico: inserimento dei numeri telefonici da contattare, codice per lo spegnimento ciclo di chiamata.
Creazione di codici numerici per l'inserimento e il disinserimento antifurto
Programmazione di ulteriori variabili quali ad esempio:
Numero di tentativi massimo, prima del blocco tastiera, per l'inserimento di un codice di accesso valido.
Circuiti normalmente chiusi (SEOL) o con resistenza di fine linea (EOL) oppure con doppio bilanciamento (DEOL)
Comunicazioni e controllo di linea telefonica autorizzate.
Inoltro chiamata in decadica o in multifrequenza.


PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO



Le centrali antifurto miste, scambiano le informazioni con i componenti del sistema attraverso cavi elettrici e onde elettromagnetiche (radiofrequenze).

La centrale dispone di morsettiera a poli per il collegamento della parte filare (rilevatori, tastiere, inseritori e sirene) e di un ricevitore radio - circuito interno alla scheda madre oppure su scheda aggiuntiva - che dialoga con i componenti senza fili (rilevatori, tastiere e sirene).

Ad impianto inserito l'apertura di una porta o di una finestra protetta, il sollevamento di una tapparella o il movimento di persone all'interno dei locali protetti da sensore (filare o radio), attivano una segnalazione sonora.

I sistemi antifurto telesorvegliati o con combinatore telefonico, inoltrano una chiamata verso la centrale di sorveglianza o verso i numeri pre-memorizzati.



Attenzione:


Il Ministero delle Poste e Comunicazioni ha assegnato due bande di frequenza, pari a 433MHz e 868MHz, per gli impianti antifurto radio: se v'installano una portante differente (315 MHz, frequenza "vecchia") incorrerete in elevate sanzioni amministrative.




Supervisione dei componenti radio


La centrale antifurto radio controlla costantemente la presenza dei componenti di rilevazione appartenenti al sistema: attende un segnale di "Esistenza" chiamato di Supervisione, da parte di ciascun componente.

La casa costruttrice dei rilevatori radio stabilisce il periodo entro cui gli stessi devono inviare la trasmissione del segnale di esistenza verso la propria centralina.

In fase di programmazione occorre specificare il numero di secondi che la centrale deve attendere, prima di visualizzare una condizione di guasto, in seguito alla mancata ricezione del segnale di esistenza di uno o più componenti.

Ad esempio, il rilevatore invia ogni 15 secondi il segnale di esistenza, valore impostato dalla casa produttrice; l'installatore deve inserire il numero massimo di secondi che la centrale d'allarme deve attendere prima di visualizzare una condizione di guasto supervisione: ad esempio 45 secondi; se la centrale non riceve almeno un segnale d'esistenza - da parte dei "suoi" rilevatori - entro 45 secondi visualizza il guasto, altrimenti ricomincia il conto alla rovescia.

La supervisione è un controllo che, in fase di programmazione, si può escludere (disabilitare).


Segnali trasmessi dai rilevatori radio


I segnali inviati dai componenti radio possono contenere più informazioni:

  1. Stato del rilevatore: i contatti magnetici inviano alla centrale un segnale di stato (aperto o chiuso) visualizzato in centrale o in tastiera che indica se la porta o la finestra protetta dal contatto stesso, risulta aperta o chiusa oppure se in allarme.

  2. Batteria bassa; un circuito elettronico interno al componente misura costantemente l'efficienza dell'accumulatore; in caso di batteria bassa invia l'informazione alla centrale che provvede ad illuminare il relativo led. Le centrali antifurto più evolute indicano con precisione il rilevatore che necessita della sostituzione e non visualizzano una segnalazione generica  

  3. Tamper; l'apertura dell'involucro del rilevatore (e quindi del microswitch) oppure la mancata ricezione del segnale di sopravvivenza inoltrano la trasmissione del segnale di sabotaggio o di supervisione.

  4. Guasto: in caso di malfunzionamento del circuito interno al rilevatore.


Supervisione dei componenti filari



La centrale d'allarme rileva il tentativo di taglio cavi o di apertura dell'involucro del rilevatore effettuando un controllo istante per istante per ciascun ingresso zona di cui dispone. All'interno del sensore sono presenti i poli del relè d'allarme ai quali si collega in serie una resistenza elettrica, il cui valore è noto e costante; il taglio dei cavi o l'apertura del rilevatore modifica il valore resistivo, generando una segnalazione d'allarme ad antifurto inserito. Il termine supervisione indica la continua misurazione delle resistenze elettriche effettuate dalla centrale d'allarme sui morsetti delle zone d'ingresso.



Vi sono ulteriori controlli che la centrale effettua istante per istante:


1. Mancanza alimentazione primaria (rete elettrica 220V)

2. Mancanza linea telefonica (se collegata)

3. Guasto circuito sirena

4. Batteria a tampone bassa: alimentazione secondaria (vedi anche caratteristiche delle centrali)

  1. 1.In caso di mancanza rete elettrica, la centrale attinge l'alimentazione necessaria dalla batteria a tampone; rileva l'assenza dell'alimentazione primaria ai capi dei morsetti dedicati e lo comunica attraverso una segnalazione luminosa in tastiera o in centrale di sorveglianza. Una volta ripristinata la corrente elettrica la segnalazione si spegne.
    Generalmente in assenza dei 220 Volt la centrale antifurto limita gli "sprechi" di energia spegnendo, ad esempio, la retroilluminazione della tastiera.

  2. 2.In assenza della linea telefonica la centrale antifurto illumina un led indicando l’errore di comunicazione che si spegne al ripristino, inoltrando una chiamata verso la centrale di sorveglianza.
    In abitazioni particolarmente a rischio s'installa un'interfaccia cellulare GSM per evitare che si possa isolare l'impianto d'allarme in caso del taglio linea telefonica tradizionale (PSTN).

  3. 3.Il guasto circuito sirena indica un problema d'attivazione degli avvisatori acustici; tale anomalia è segnalata attraverso l'accensione di un led in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza.

  4. 4.La segnalazione di batteria di sistema bassa è visualizzata in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza.


La centrale d'allarme, controlla sempre la condizione dell'accumulatore tenendolo

costantemente sotto carica e misurandone l'efficienza (Voltaggio).
La batteria a tampone fornisce alimentazione fino al suo esaurimento.

Ulteriori controlli eseguiti dalla centrale



Programmazione


Le moderne centrali d'allarme utilizzano una memoria Eeprom non volatile, per evitare la perdita della programmazione in mancanza totale di alimentazione.

La programmazione delle centrali antifurto si effettua modificando i valori nelle allocazioni di memoria (passi di programmazione) presenti all'interno della Eeprom, per mezzo di una tastiera, della seriale RS232 collegata direttamente al computer.


Le istruzioni base di funzionamento, o passi di programmazione, comprendono:


  1. Apprendimento dei moduli aggiuntivi: espansioni zona, tastiere aggiuntive, scheda per combinatore telefonico ....

  2. Definizione e nomenclatura delle zone: istantanea, ritardata, 24h ecc.

  3. Tempi di sistema: regolazione del ritardo di entrata/uscita, durata attivazione delle sirene, datario.

  4. Impostazione delle uscite programmabili.

  5. Suddivisione delle zone in gruppi per consentire differenti modi d'inserimento: perimetrale. parziale o totale.

  6. Inserimento dei codici di rapporto e tipo di protocollo se antifurto Telesorvegliato.

  7. Registrazione del messaggio da riprodurre in caso d'allarme e programmazione variabili del combinatore telefonico: inserimento dei numeri telefonici da contattare, codice per lo spegnimento ciclo di chiamata.

  8. Creazione di codici numerici per l'inserimento e il disinserimento antifurto

  9. Programmazione di ulteriori variabili quali ad esempio:

    1. Numero di tentativi massimo, prima del blocco tastiera, per l'inserimento di un codice di accesso valido.

    2. Circuiti normalmente chiusi (SEOL) o con resistenza di fine linea (EOL) oppure con doppio bilanciamento (DEOL)

    3. Comunicazioni e controllo di linea telefonica autorizzate.

    4. Inoltro chiamata in decadica o in multifrequenza.

Manuale utente di una centrale d'allarme mista LINEAR DVS 

Questo è il manuale utente di una centrale d'allarme mista, in grado di gestire 16 zone via radio ed 8 cablate; è equipaggiata con un combinatore telefonico digitale e tastiera filare. 
L'antifurto prevede l'installazione di una scheda viva-voce, che permette di interagire da una postazione remota (telefono o cellulare lontano dal luogo d'installazione dell'antifurto). Attraverso una chiamata verso il numero cui è collegata la centrale d'allarme, con un telefono a toni (o cellulare), si può inserire o disinserire l'impianto, effettuare l'ascolto ambientale, azionare un carico (ad esempio la caldaia) attraverso un codice segreto. 

I telecomandi 

In questo tipo di antifurto, l'inserimento totale è previsto attraverso telecomandi o tastiere radio e/o filari. 
Il telecomando può essere utilizzato anche con funzione salvavita: premendo un tasto la centrale d'allarme riceve l'emergenza e compone un numero telefonico comunicando l'evento alla centrale di telesorveglianza. 
Consiglio di prestare molta attenzione al telecomando perché se si smarrisce o si lascia in vista, chiunque sarebbe in grado di disinserire il vostro antifurto 

Inserimento totale dell'antifurto 

L'inserimento totale dell'antifurto, avviene per mezzo di:
Un telecomando: premere il tasto di sinistra e attendere la conferma da parte della centrale.
Una tastiera: premere il tasto “AWAY" e attendere la conferma da parte della centrale.
La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:
“ Sistema inserito modo totale “
Il led verde presente in tastiera si posiziona, lampeggiando, sopra la scritta “AWAY“ e inizia la scansione del conto alla rovescia, dei secondi mancanti per uscire dall’abitazione (ritardo d'uscita). 
La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono lungo e tre brevi seguiti dalla scansione del conto alla rovescia, dei secondi mancanti per uscire dall’abitazione. 
Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, lampeggiando, sopra la scritta “AWAY“. 

NOTA: 
Se premendo il tasto “AWAY” o il tasto sinistro del telecomando, si sentono otto suoni brevi, l'antifurto non è inserito. Il led verde, rimane sopra la scritta “OFF”, in questo modo la centrale informa l’utente, che una o più porte e/o finestre, sono aperte. 
Per inserire l'antifurto, chiudere tutte le porte e le finestre e premere nuovamente il tasto “AWAY” La centrale d'allarme emette gli stessi suoni, anche per l'inserimento perimetrale (HOME) 
Se si desidera lasciare alcune porte o finestre aperte, premere il tasto “AWAY”, dopo l’avviso della centrale (8 suoni brevi), premere nuovamente il tasto “AWAY”; in questo modo si forza l'inserimento, le zone aperte non saranno protette dalla centrale, quindi escluse. (valido anche per l'inserimento “HOME”) 
Se installata la scheda viva-voce la centrale informerà dell’esclusione avvenuta:
“Sistema inserito modo totale, zona aperta, zona esclusa”



Attenzione: 
Non escludere la porta d’ingresso perché al rientro si verificherà un allarme immediato. 



Come disinserire l'antifurto 

Il procedimento per il disinserimento dell'impianto è comune nei due livelli:
Con il telecomando: tenere premuto il tasto di sinistra e attendere la conferma da parte della centrale d'allarme.
Con la tastiera: inserire il proprio codice e tenere premuto il tasto "OFF" e attendere la conferma da parte della centrale d'allarme.
Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona sopra la scritta “OFF”. 
La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:
“ Sistema disinserito “
La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono. 
Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona sopra la scritta “OFF“. 

Inserire la centrale d'allarme in modo perimetrale 

Con il modo “HOME” si attiva una porte delle zone presenti nel sistema d’allarme: quelle da Voi selezionate. 
Tenere premuto il tasto “HOME”, presente sulla tastiera della centrale, e attendere il suono di conferma. 
Se la centrale emette 8 suoni brevi, l'antifurto non è inserito, vedi anche "inserimento totale dell'antifurto. La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:
" Sistema inserito modo perimetrale "
Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, sopra la scritta “HOME“. 

La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono. 
Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, sopra la scritta “HOME“. 

NOTA: 
Quando s'inserisce il sistema in modo perimetrale, “HOME”, le porte, le finestre, e gli eventuali sensori di movimento, generano un allarme immediato se attivati. 
Per disinserire il modo perimetrale digitare il proprio codice, ad ogni cifra immessa deve corrispondere un suono, poi tenere premuto il tasto “OFF“ e attendere la conferma da parte della centrale. 

Visualizzazione stato batterie 

Quando il led giallo, sotto la scritta “BATTERIE”, lampeggia, significa che una o più zone necessitano della sostituzione delle batterie. 
Tenere premuto il tasto " * ", la centrale renderà fisso il led giallo e accenderà i led rossi, delle zone che richiedono la sostituzione delle batterie. 
La visualizzazione è attiva per qualche secondo, poi il led giallo torna a lampeggiare. 
La centrale provvista della scheda viva-voce, informa l’utente specificando quale zona ha la batteria bassa in sintesi vocale:
" Zona (numero della zona) batteria bassa "
Se si usufruisce del servizio di teleassistenza qualunque guasto tecnico è comunicato all’installatore. 

Come utilizzare l'antifurto con un telefono cellulare 
L'antifurto con scheda viva-voce permette delle funzioni aggiuntive:
Comporre il numero telefonico a cui è collegata la Centrale d'allarme.
Attendere il secondo tono di linea libera e interrompere la chiamata.
Attendere 5 secondi e ricomporre il numero.
Attendere la fine del tono emesso dall'antifurto (molto simile ad un fischio)
Comporre il proprio codice segreto, seguito dal tasto " # "
La centrale elenca le funzioni disponibili: premete il numero corrispondente, sulla tastiera del telefono o del portatile, alla scelta desiderata
Disinserire l’antifurto
Inserire l’antifurto nel modo Gong (campanello elettronico)
Inserire l’antifurto nel modo Home (perimetrale: inserisce solo una parte della centrale d'allarme)
Inserire l’antifurto nel modo AWAY (inserimento totale della centrale d'allarme)
Informazioni sul tipo di allarme generato (disponibile solo se si è verificato un allarme)
Informazioni sul tipo di guasto (batteria bassa, mancanza rete elettrica)
Informazioni relative allo stato delle zone (disponibile solo se vi sono porte e/o finestre aperte)
Terminate le operazioni di interrogazione, interrompere la comunicazione.

Ricevitori radio 

Le centrali d'allarme filari, consentono l'integrazione di ricevitori radio che comunicano con sensori infrarosso, contatti e telecomandi ed altri componenti, per mezzo di onde radio. 
I ricevitori sono collegati alla centrale antifurto attraverso cavi:
Due per l'alimentazione positivo (12 Volt) e negativo (massa)
Due per ogni zona via radio utilizzata nel ricevitore, comune e normalmente chiuso.
Due per supervisione rilevatore via radio
Due per guasto, batteria bassa del rilevatore via radio
Due per manomissione rilevatore via radio
I ricevitori dispongono di una morsettiera che, opportunamente collegata con gli ingressi zona della centrale d'allarme, ne permette la totale compatibilità mostrando, ad esempio in tastiera, l'attività dei componenti radio. 
In caso d'attivazione ad impianto inserito di uno o più componenti radio il ricevitore invia la segnalazione d'allarme alla centrale antifurto, attraverso il cavo di collegamento, che attiva il relè d'allarme. 

Esempio di collegamento 

Ad un ricevitore radio a due zone, si fanno apprendere due contatti magnetici posti a protezione di una porta e di una finestra. 
Alla centrale d'allarme si collegano 6 fili (ho evitato di collegare qualsiasi cavo per la comunicazione di anomalie):
Due di alimentazione ricevitore
Due per la zona 1
Due per la zona 2
L'alimentazione si collega ai morsetti AUX + e AUX - della centrale antifurto. 
I due cavi della zona 1 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 1 in centrale (C - N.C.) 
I due cavi della zona 2 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 2 in centrale (C - N.C.) 
Il contatto magnetico fissato sulla porta, se attivato da un'apertura, comunica attraverso le onde radio con il ricevitore indicandogli lo stato in cui si trova: APERTO. 
Il ricevitore provvede a modificare il valore della zona 1: da CHIUSO ad APERTO. 
In questo modo l'apertura e la chiusura della porta protetta dal contatto via radio, è segnalata in centrale per mezzo dei collegamenti tra ricevitore e morsettiera della centrale d'allarme. 
Lo stesso procedimento è valido per il contatto della finestra e per eventuali sensori ad infrarosso non inclusi in questo esempio.

Manuale utente di una centrale d'allarme mista LINEAR DVS


Questo è il manuale utente di una centrale d'allarme mista, in grado di gestire 16 zone via radio ed 8 cablate; è equipaggiata con un combinatore telefonico digitale e tastiera filare.

L'antifurto prevede l'installazione di una scheda viva-voce, che permette di interagire da una postazione remota (telefono o cellulare lontano dal luogo d'installazione dell'antifurto). Attraverso una chiamata verso il numero cui è collegata la centrale d'allarme, con un telefono a toni (o cellulare), si può inserire o disinserire l'impianto, effettuare l'ascolto ambientale, azionare un carico (ad esempio la caldaia) attraverso un codice segreto.


I telecomandi


In questo tipo di antifurto, l'inserimento totale è previsto attraverso telecomandi o tastiere radio e/o filari.

Il telecomando può essere utilizzato anche con funzione salvavita: premendo un tasto la centrale d'allarme riceve l'emergenza e compone un numero telefonico comunicando l'evento alla centrale di telesorveglianza.

Consiglio di prestare molta attenzione al telecomando perché se si smarrisce o si lascia in vista, chiunque sarebbe in grado di disinserire il vostro antifurto


Inserimento totale dell'antifurto


L'inserimento totale dell'antifurto, avviene per mezzo di:

  1. Un telecomando: premere il tasto di sinistra e attendere la conferma da parte della centrale.

  2. Una tastiera: premere il tasto “AWAY" e attendere la conferma da parte della centrale.

La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:

“ Sistema inserito modo totale “

Il led verde presente in tastiera si posiziona, lampeggiando, sopra la scritta “AWAY“ e inizia la scansione del conto alla rovescia, dei secondi mancanti per uscire dall’abitazione (ritardo d'uscita).

La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono lungo e tre brevi seguiti dalla scansione del conto alla rovescia, dei secondi mancanti per uscire dall’abitazione.

Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, lampeggiando, sopra la scritta “AWAY“.


NOTA:

Se premendo il tasto “AWAY” o il tasto sinistro del telecomando, si sentono otto suoni brevi, l'antifurto non è inserito. Il led verde, rimane sopra la scritta “OFF”, in questo modo la centrale informa l’utente, che una o più porte e/o finestre, sono aperte.

Per inserire l'antifurto, chiudere tutte le porte e le finestre e premere nuovamente il tasto “AWAY” La centrale d'allarme emette gli stessi suoni, anche per l'inserimento perimetrale (HOME)

Se si desidera lasciare alcune porte o finestre aperte, premere il tasto “AWAY”, dopo l’avviso della centrale (8 suoni brevi), premere nuovamente il tasto “AWAY”; in questo modo si forza l'inserimento, le zone aperte non saranno protette dalla centrale, quindi escluse. (valido anche per l'inserimento “HOME”)

Se installata la scheda viva-voce la centrale informerà dell’esclusione avvenuta:

“Sistema inserito modo totale, zona aperta, zona esclusa”




Attenzione:

Non escludere la porta d’ingresso perché al rientro si verificherà un allarme immediato.




Come disinserire l'antifurto


Il procedimento per il disinserimento dell'impianto è comune nei due livelli:

  1. Con il telecomando: tenere premuto il tasto di sinistra e attendere la conferma da parte della centrale d'allarme.

  2. Con la tastiera: inserire il proprio codice e tenere premuto il tasto "OFF" e attendere la conferma da parte della centrale d'allarme.

Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona sopra la scritta “OFF”.

La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:

“ Sistema disinserito “

La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono.

Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona sopra la scritta “OFF“.


Inserire la centrale d'allarme in modo perimetrale


Con il modo “HOME” si attiva una porte delle zone presenti nel sistema d’allarme: quelle da Voi selezionate.

Tenere premuto il tasto “HOME”, presente sulla tastiera della centrale, e attendere il suono di conferma.

Se la centrale emette 8 suoni brevi, l'antifurto non è inserito, vedi anche "inserimento totale dell'antifurto. La centrale provvista della scheda viva-voce emetterà una conferma in sintesi vocale:

" Sistema inserito modo perimetrale "

Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, sopra la scritta “HOME“.


La centrale sprovvista della scheda viva-voce emetterà una conferma con un suono.

Il led verde presente sulla tastiera della centrale si posiziona, sopra la scritta “HOME“.


NOTA:

Quando s'inserisce il sistema in modo perimetrale, “HOME”, le porte, le finestre, e gli eventuali sensori di movimento, generano un allarme immediato se attivati.

Per disinserire il modo perimetrale digitare il proprio codice, ad ogni cifra immessa deve corrispondere un suono, poi tenere premuto il tasto “OFF“ e attendere la conferma da parte della centrale.


Visualizzazione stato batterie


Quando il led giallo, sotto la scritta “BATTERIE”, lampeggia, significa che una o più zone necessitano della sostituzione delle batterie.

Tenere premuto il tasto " * ", la centrale renderà fisso il led giallo e accenderà i led rossi, delle zone che richiedono la sostituzione delle batterie.

La visualizzazione è attiva per qualche secondo, poi il led giallo torna a lampeggiare.

La centrale provvista della scheda viva-voce, informa l’utente specificando quale zona ha la batteria bassa in sintesi vocale:

" Zona (numero della zona) batteria bassa "

Se si usufruisce del servizio di teleassistenza qualunque guasto tecnico è comunicato all’installatore.


Come utilizzare l'antifurto con un telefono cellulare

L'antifurto con scheda viva-voce permette delle funzioni aggiuntive:

  1. 1.Comporre il numero telefonico a cui è collegata la Centrale d'allarme.

  2. 2.Attendere il secondo tono di linea libera e interrompere la chiamata.

  3. 3.Attendere 5 secondi e ricomporre il numero.

  4. 4.Attendere la fine del tono emesso dall'antifurto (molto simile ad un fischio)

  5. 5.Comporre il proprio codice segreto, seguito dal tasto " # "

  6. 6.La centrale elenca le funzioni disponibili: premete il numero corrispondente, sulla tastiera del telefono o del portatile, alla scelta desiderata

    1. 1.Disinserire l’antifurto

    2. 2.Inserire l’antifurto nel modo Gong (campanello elettronico)

    3. 3.Inserire l’antifurto nel modo Home (perimetrale: inserisce solo una parte della centrale d'allarme)

    4. 4.Inserire l’antifurto nel modo AWAY (inserimento totale della centrale d'allarme)

    5. 5.Informazioni sul tipo di allarme generato (disponibile solo se si è verificato un allarme)

    6. 6.Informazioni sul tipo di guasto (batteria bassa, mancanza rete elettrica)

    7. 7.Informazioni relative allo stato delle zone (disponibile solo se vi sono porte e/o finestre aperte)

  7. 7.Terminate le operazioni di interrogazione, interrompere la comunicazione.


Ricevitori radio


Le centrali d'allarme filari, consentono l'integrazione di ricevitori radio che comunicano con sensori infrarosso, contatti e telecomandi ed altri componenti, per mezzo di onde radio.

I ricevitori sono collegati alla centrale antifurto attraverso cavi:

  1. Due per l'alimentazione positivo (12 Volt) e negativo (massa)

  2. Due per ogni zona via radio utilizzata nel ricevitore, comune e normalmente chiuso.

  3. Due per supervisione rilevatore via radio

  4. Due per guasto, batteria bassa del rilevatore via radio

  5. Due per manomissione rilevatore via radio

I ricevitori dispongono di una morsettiera che, opportunamente collegata con gli ingressi zona della centrale d'allarme, ne permette la totale compatibilità mostrando, ad esempio in tastiera, l'attività dei componenti radio.

In caso d'attivazione ad impianto inserito di uno o più componenti radio il ricevitore invia la segnalazione d'allarme alla centrale antifurto, attraverso il cavo di collegamento, che attiva il relè d'allarme.


Esempio di collegamento


Ad un ricevitore radio a due zone, si fanno apprendere due contatti magnetici posti a protezione di una porta e di una finestra.

Alla centrale d'allarme si collegano 6 fili (ho evitato di collegare qualsiasi cavo per la comunicazione di anomalie):

  1. Due di alimentazione ricevitore

  2. Due per la zona 1

  3. Due per la zona 2

L'alimentazione si collega ai morsetti AUX + e AUX - della centrale antifurto.

I due cavi della zona 1 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 1 in centrale (C - N.C.)

I due cavi della zona 2 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 2 in centrale (C - N.C.)

Il contatto magnetico fissato sulla porta, se attivato da un'apertura, comunica attraverso le onde radio con il ricevitore indicandogli lo stato in cui si trova: APERTO.

Il ricevitore provvede a modificare il valore della zona 1: da CHIUSO ad APERTO.

In questo modo l'apertura e la chiusura della porta protetta dal contatto via radio, è segnalata in centrale per mezzo dei collegamenti tra ricevitore e morsettiera della centrale d'allarme.

Lo stesso procedimento è valido per il contatto della finestra e per eventuali sensori ad infrarosso non inclusi in questo esempio.

Schema di collegamento della Centrale antifurto Modulo 8-64I

TERMINOLOGIA: 

Scheda Antiaccecamento 

Gli antifurti più evoluti incorporano, nella circuiteria interna, una particolare scheda che rileva un disturbo costante o un tentativo di accecamento presente nella frequenza portante (433 - 866 MHz), in grado di limitare o impedire lo scambio d'informazioni tra rilevatori e centrale. Il compito di tale circuito è quello di segnalare al proprietario la condizione di accecamento della frequenza in corso; in seguito alla ricezione del segnale di accecamento la centralina provvede ad illuminare un led di Guasto oppure attiva le sirene. 
Consiglio di richiedere al Vostro installatore l'inserimento di questo tipo di controllo. 

Autoapprendimento 

I moderni impianti antifurto radio dispongono di componenti con logica in autoapprendimento. 
La casa costruttrice assegna un codice binario ad ogni componente, "imprimendolo" nella circuiteria interna. Il codice rende il rilevatore unico, distinguibile da qualsiasi altro componente; il numero dei codici disponibili (combinazioni) superano il miliardo. 
Per includere nell'impianto antifurto un rilevatore radio, occorre alimentarlo, porre la centrale d'allarme in programmazione, selezionare il passo che consente l'aggiunta di rilevatori (o modo di apprendimento) e digitare il numero dell'ingresso zona d'occupazione. La centrale attende il segnale radio da parte del rilevatore, che sollecitato, provvede a trasmettere il proprio codice identificativo. 
Il codice binario s'invia attraverso la pressione di un apposito tasto oppure con l'apertura dell'involucro - attivazione del tamper - che forza una trasmissione (segnalazione di manomissione). La centrale riceve e memorizza il codice inviato e lo registra all'interno della zona selezionata. L'attivazione di qualsiasi rilevatore, genera la trasmissione del codice identificativo seguito dalla segnalazione dell'evento occorso. 
La centrale d'allarme, con logica in autoapprendimento, non accetta più sensori con differenti codici binari su unica zona, eliminando qualsiasi possibilità di errore nella identificazione del rilevatore.

TERMINOLOGIA:


Scheda Antiaccecamento


Gli antifurti più evoluti incorporano, nella circuiteria interna, una particolare scheda che rileva un disturbo costante o un tentativo di accecamento presente nella frequenza portante (433 - 866 MHz), in grado di limitare o impedire lo scambio d'informazioni tra rilevatori e centrale. Il compito di tale circuito è quello di segnalare al proprietario la condizione di accecamento della frequenza in corso; in seguito alla ricezione del segnale di accecamento la centralina provvede ad illuminare un led di Guasto oppure attiva le sirene.

Consiglio di richiedere al Vostro installatore l'inserimento di questo tipo di controllo.


Autoapprendimento


I moderni impianti antifurto radio dispongono di componenti con logica in autoapprendimento.

La casa costruttrice assegna un codice binario ad ogni componente, "imprimendolo" nella circuiteria interna. Il codice rende il rilevatore unico, distinguibile da qualsiasi altro componente; il numero dei codici disponibili (combinazioni) superano il miliardo.

Per includere nell'impianto antifurto un rilevatore radio, occorre alimentarlo, porre la centrale d'allarme in programmazione, selezionare il passo che consente l'aggiunta di rilevatori (o modo di apprendimento) e digitare il numero dell'ingresso zona d'occupazione. La centrale attende il segnale radio da parte del rilevatore, che sollecitato, provvede a trasmettere il proprio codice identificativo.

Il codice binario s'invia attraverso la pressione di un apposito tasto oppure con l'apertura dell'involucro - attivazione del tamper - che forza una trasmissione (segnalazione di manomissione). La centrale riceve e memorizza il codice inviato e lo registra all'interno della zona selezionata. L'attivazione di qualsiasi rilevatore, genera la trasmissione del codice identificativo seguito dalla segnalazione dell'evento occorso.

La centrale d'allarme, con logica in autoapprendimento, non accetta più sensori con differenti codici binari su unica zona, eliminando qualsiasi possibilità di errore nella identificazione del rilevatore.